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BUZZY LAO: Fuori l’album d’esordio ‘Hula’

Buzzy Lao

BUZZY LAO: FUORI L’ALBUM D’ESORDIO “HULA”

“HULA” è l’album d’esordio del giovane cantautore-bluesman Buzzy Lao, in uscita per INRI il 21 ottobre 2016. Un disco nato tra Londra, Torino e Palermo e prodotto da Fabio Rizzo (già al lavoro con Dimartino, Il Pan del Diavolo, Nicolò Carnesi e molti altri), in cui le sonorità del blues più tradizionale e le ritmiche roots del reggae si fondono con l’intimità e la profondità della canzone d’autore italiana.

Prodotto a Palermo da Fabio Rizzo, “HULA” è un lavoro che esplora e alterna con disinvoltura diversi generi, in costante equilibrio tra opposti scenari sonori: da un lato brani chitarra e voce e dall’altro costruzioni sonore da band in elettrico, con contaminazioni percussive che si spingono verso suggestioni tribali e afrobeat. Attraverso i tredici brani del disco si passa così dal folk al soul di ultima generazione, dalle sfumature esistenziali del gospel a cavalcate rock battenti ed energiche. Il tutto legato da una approccio essenziale e diretto di matrice blues, caratterizzato da un uso eclettico della Weissenborn (chitarra slide resa famosa nella scena alternative blues da artisti come Xavier Rudd, Ben Harper e John Butler) e da una semplicità dichiarata nei testi, interpretati dalla intensa voce di Buzzy Lao.

In questo mio primo album ho cercato di dare spazio alle canzoni che più rappresentano il mio viaggio e il mio percorso artistico negli ultimi due anni – racconta Buzzy Lao -. Le considero innanzitutto un punto di arrivo a livello di ricerca personale, essendo profondamente connesse con la mia vita interiore ed esteriore. Gioie, sofferenze, amicizie e amori, insieme a denunce di ingiustizie sociali, razziali e culturali, senza mai perdere la speranza e la voglia di reagire e di lottare. Per me è molto importante che tutto quello che suono, scrivo e canto sia in qualche modo strumento e mezzo di guarigione, riflessione, meditazione e conforto, che sia qualcosa di positivo ed onesto, che sia qualcosa di buono. Non riuscirei a concepire la mia musica in un modo differente, e spero che questo album riesca ad esprimere appieno questa intenzione, arrivando sotto pelle di chi lo ascolterà e deciderà di farlo suo.”

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