INRI RECORDS # Il Nuovo Rumore Italiano

DARDUST

DARDUST è il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea.

DARDUST è un ensemble ideato dal pianista e compositore Dario Faini che, partendo dalla scrittura di temi

minimalisti, la impreziosisce con un soundscape di archi creati da Carmelo Emanuele Patti e con innovativi arrangiamenti elettronici curati insieme a Vanni Casagrande.

DARDUST è un nome che vuole essere da una parte un ironico omaggio a Ziggy Stardust, il più celebre personaggio alieno incarnato da David Bowie, che ha ispirato l’immaginario “spaziale” di tutto il progetto e dall’altra un tributo al duo Dust Brothers divenuto celebre con il nome Chemical Brothers e l’ album di debutto “Exit Planet Dust”. La crasi tra il nome del fondatore Dario Faini e “Dust” racchiude così nell’ universo Dardust l’importanza di uno specifico mondo elettronico.

DARDUST è una missione che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino-Reykjavik-Londra e da questi luoghi riparte per la stesura di una trilogia discografica che vede ciascun capitolo dedicato alle tre città ispiratrici, iniziando proprio dalla metropoli tedesca con la registrazione del disco di debutto “7” negli studi Funkhaus, tutt’ora caratterizzati da una specifica atmosfera e connotazione temporale, proseguendo in Islanda presso il Sundlaugin Studio , fucina artistica dei Sigur Ros per terminare l’ultima tappa in Inghilterra.

DARDUST è un sound crossover dal mood “pop” che va da Ludovico Einaudi ai Sigur Ros passando per il nuovo minimalismo dei compositori nord europei Olafur Arnalds e Nils Frahm, il tutto contaminato con incursioni elettroniche ispirate alle suggestioni electro-ambient di Jon Hopkins.

DARDUST è un progetto multidimensionale che unisce l’emozione della musica classica con infuenze elettroniche nordeuropee, in una cornice live di sorprendenti effetti visual.
DARDUST è Dario Faini – pianista, compositore e produttore.

Sin dalla pubblicazione di “ 7 ” , disco d’esordio uscito nel marzo 2015 per INRI, Dardust si è affacciato con impeto sulla scena musicale ottenendo in un solo anno dal sul debutto il grande supporto di MTV che lo elegge Best New Generation Artist e Best New Generation Electro portandolo sui palchi degli MTV Awards di Firenze e dei Digital Days di Monza tra una tappa e l’altra dei suoi primi appuntamenti live.

Sempre nel 2015 la release viene accompagnata dalla pubblicazione satellite “ 7 remix” realizzata da INRI in collaborazione con la Valigetta dove gli special remixer Aquadrop, Popolous, Lele Sacchi e Machweo rileggono in veste inedita gli eleganti brani di Dardust sino a catturare l’attenzione della BBC Radio e nello specifico di Diplo . In estate viene rilasciata una speciale versione del brano Cat On A Tin Roof dei Blonde Redhead , in una rilettura della hit della band statunitense che ne lascia emergere appieno l’immaginario di Dardust senza snaturarne l’anima shoegaze.

Il successo e la vera apertura internazionale del progetto si compiono con la pubblicazione di “Birth”, presentato in anteprima esclusiva su Spotify nel marzo 2016 e anticipato dal singolo “The Wolf” un brano di impatto che, partendo da un pianoforte si chiude con un muro di suoni elettronici a rappresentare la nuova direzione artistica intrapresa. La seconda prova discografica di Dardust, registrata nei Sundlaugin Studio di Reykjavik estremizza infatti le due anime fondative del progetto, quella neoclassica e quella elettronica, custodendole entrambe in una netta scissione concettuale delle tracce presentate, chiaramente classificabili come “Slow” o “Loud”. Un album di transizione che senza perdere i riferimenti al minimalismo si tuffa nell’ elettronica più spinta, non nascondendo la sua anima dark ma esaltandola con un featuring d’eccezione: quello con SBCR aka The Bloody Beetroots nel brano “ Take The Crown ”, scritto a quattro mani.

L’ accoglienza unanime e senza confini di Birth lo consacra nell’ Olimpo dei pianisti italiani più ascoltati al Mondo, iniziando il cammino che lo porterà a contare più di 15 milioni di riproduzioni su Spotify e ad essere presente nelle principali playlist della piattaforma e permettendogli di guadagnare prima il palco internazionale dell’ Eurosonic di Groeningen e poi quello del South by South West di Austin nel marzo del 2017, scenario di debutto dello Spin-off acustico “Slow is” che racchiude i brani più famosi della sua discografia trasformati in ballate per pianoforte e quintetto d’archi, impreziositi dall’aggiunta di due inediti “Lost and Found” e “Gravity” frutto della collaborazione con Davide Rossi , autore storico degli arrangiamenti di Coldplay, Röyksopp, Goldfrapp e Jon Hopkins .

Nel gennaio 2017 Dardust è protagonista di uno speech dal titolo “ La musica perfetta è quella che sai ascoltare” per il format internazionale TED in occasione del TEDXTorino organizzato presso il Centro Lingotto e corredato da una live performance , entrambi disponibili alla visione sui canali web ufficiali del circuito.

A fare da contrappeso alla release Slow is e a chiusura una stagione di concerti lunga più di tre anni nel novembre 2017 viene pubblicato “ The New Loud (remixes, featuring and re-works)” diario di bordo della storia recente del progetto Dardust dove le affinità musicali nate sui palchi si sono trasformate in vere e proprie collaborazioni discografiche da quella con Yakamoto Kotzuga a quella con gli Anudo e gli IISO sino al vincente featuring con Wrongonyou che ha intessuto un caldo ordito di parole sulle note di Birth ampliandone l’effetto emotivo grazie ad una sentita interpretazione.

Il 4 Febbraio del 2018 il brano “ Lost and Found ” viene scelto come colonna sonora dal toccante spot “Hope Detector” della campagna “Hyundai Hope on Wheels” per la sensibilizzazione alla lotta contro

i tumori infantili, spot trasmesso in anteprima Tv in USA in apertura della 52°edizione del Super Bowl, la finale di campionato di National Football League (NFL) evento mediatico e sportivo tra i più attesi e seguiti al Mondo che ha registrato un pubblico globale di più di 200 milioni di telespettatori. Dal giorno del suo decollo l’astronave Dardust ha solcato i palchi più importanti della scena nazionale e internazionale sia in full set elettronico all’interno di grandi eventi sia in set semi acustici in scenari di grande eleganza passando dal l’ Eurosonic Festival di Groningen al SXSW di Austin, dal Nilufer Music Festival in Turchia all’ Airwaves Festival di Reykjavic, senza dimenticare il primo appuntamento inglese al Cargo di Londra , dall’ Home Festival di Treviso al Goa Boa di Genova, dal un Altro Festival di Milano al Museo d’ Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla splendida cornice del Castello Sforzesco a quella del Festival Collisioni a Barolo senza dimenticare l’ Auditorium Parco della Musica di Roma e le numerosissime date sparse per lo stivale. Ad arricchire ulteriormente il calendario le aperture di artisti quali Bluvertigo, Of Monsters and Men, Gui Boratto e Interpol , Editors, Tiga, Salmo.

A chiusura dell’ ultima fase di tour ribattezzata come Gran Finale e costellata dalla partecipazione di diversi ospiti esponenti della scena musicale italiana con il quale l’autore Faini collabora nella veste di hit maker tra i più quotati e parte della scuoderia della Universal Music Publishing Ricordi, si dichiarano ufficialmente aperti i lavori di realizzazione del capitolo finale della triologia Dardust, che prenderà vita a Londra come da programma.