INRI RECORDS # Il Nuovo Rumore Italiano

MAKAI : “THE COMFORT ZONE” IL PRIMO DISCO per INRI/METATRON

Makai_2_music-coast-to-coast

CONTRADDIZIONI IN EQUILIBRIO TRA CONTAMINAZIONI SONORE E RAFFINATO INTIMISMO

Fitte trame di suoni, parole e stati d’animo, un sapiente e ricercato equilibrio tra elettronica di stampo nordico e cantautorato intimista dal sapore più morbido e mediterraneo.Dopo l’uscita in digitale, arriva nei negozi di dischi per INRI/METATRON “The Comfort Zone”, il primo disco di Makaipresentato in anteprima a Milano nell’ambito del Mi Ami Festival.

Dopo il primo EP “Hands” e un tour che lo ha portato nei club di tutta Italia fino al Sziget Festival, il primo full length di Makai continua a disegnare la mappa di un mondo da esplorare, a tessere atmosfere e paesaggi sonori differenti.
Un album che fa delle contraddizioni e contaminazioni il suo tratto distintivo, che crea una dialettica tra momenti contrari in una sintesi di geometrie techno e strumentali onirici, di spensieratezza e malinconia.
La comfort zone è uno stato psicologico dove si resta in contatto con persone, cose e ambienti familiari, preservandosi da ansie e paure. Makai, al secolo Dario Tatoli, parte da questo concetto per muoversi in senso opposto, rifiutandolo: Detesto il concetto di comfort zone e detesto l’idea di non rischiare, di non spingersi oltre, di non provare. Volevo scappare, giocare con i suoni e sentirmi profondamente libero di interpretare dei brani in maniera differente.

Makai ha quindi abbracciato sonorità diverse dal suo solito immaginario, è diventato il sound designer di se stesso, elaborando armonie tra elementi apparentemente contrastanti e contrapposti.
Nascono così nove brani, nove quadri visivi in musica tutti cantati in inglese. Canzoni semplici ma dai testi toccanti e intensi, dai tessuti musicali ironici, sognanti e ipnotici allo stesso tempo.
Makai volteggia su nuvole di suono, passando dal loop ossessivo e avvolgente di kalimba di “Lazy Days”, soffiato inno alla pigrizia e all’armonia della semplicità, al canto sottile corredato da percussioni decise e chitarre sommerse di Hands, dove si celebra l’inizio di un viaggio dalla destinazione sconosciuta.

“The Comfort Zone” è al contempo leggero e profondo, sia musicalmente che testualmente: frutto di questo raffinato e delicato bilanciamento sono i campionamenti e il cromatismo quasi fotografico di Fire fall, l’autoritratto in forma di note diYou, la malìa sonora di Clara. Si passa con eleganza dal vortice ossessivo e notturno di Night Shiftalle risonanze techno ed elettroniche di ispirazione teutonica di Missed per atterrare, fluttuante, onirico e profondo su Later.

Chiude il viaggio la title track, The Comfort Zone:registrata in una vecchia demo nella sua mansarda e la sua chitarra classica, è semplice, privata, sporca, si fa emblema di quella zona di sicurezza da cui Makai fugge durante tutto il resto dell’album.
MAKAI è il moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli, producer, sound designer e polistrumentista pugliese, già nei Flowers or Razorwire (keats collective USA/Bizarre love triangles ITA). MAKAI è un processo in divenire iniziato nel 2010 e in costante evoluzione. Un vortice di dicotomie irrisolte e irrisolvibili, alla ricerca di una perfezione che è un sogno dentro le palette dei suoni e nella stretta griglia della forma canzone. Un labor limae continuo volto a vestire le canzoni di abiti nuovi, fatto di tagli e revisioni, riscritture e sovraincisioni, che si concretizza nel 2016 nell’EP HANDS. Alla pubblicazione è seguito un tour che lo ha portato su numerosi palchi italiani fino a quello dello Sziget Festival di Budapest.
CLARA, il primo videoclip estratto da“The Comfort Zone”, il nuovo disco in uscita ad aprile, è stato presentato in anteprima su Rolling Stone (http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/ascolta-clara-il-nuovo-singolo-di-makai/2017-03-14/) mentre il secondo, “Lazy Days”, è uscito in anteprima su Repubblica.it (https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/makai-lazy-days-la-gioia-di-un-matrimonio-in-laos-e-un-loop/301063/301695.

Credits “The Comfort Zone”:

Written recorded produced : Dario Tatoli
Mix : DARIO TATOLI
(You, The comfort zone, Night shift)
ANDREA SURIANI
(Firefall, Lazy days, Later, Clara)
MATILDE DAVOLI
(Missed, Hands)

Stems mastering: Andrea Suriani
Giovanni Todisco: Acoustic Drum on Firefall, Hands.
Danilo De Candia: Bass on Lazy days, Night shift.
Andrea De Marco: Electric guitar on Missed, Bass on Firefall
Fabio Gesmundo: Electric guitar on Clara, Firefall, Classic guitar on Later.
Lyrics: Dario Tatoli / Cataldo Bevilacqua (Orson)

0 Commenti

Leave a reply