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HOLOGRAPH : FUORI PER INRI / KRISHNA “FRAME” L’ ALBUM D’ ESORDIO

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Frame è il primo full lenght di Holograph, scritto durante gli ultimi due anni, periodo di profondo cambiamento per l’artista, a partire dalla città, e di conseguenza amicizie e relazioni. L’idea è stata quella di scrivere una traccia al mese per immortalare un momento, come fosse appunto un frame di un video. Le tracce si suddividono per metà cantate e per metà strumentali così da esprimere sia il lato più pop del musicista che quello più sperimentale.Nell’album possiamo trovare diverse collaborazioni con artisti emergenti, italiani e internazionali, tra cui: Jolie & The Key, Insannie Frannie, Ottobre e Mia.Come in ogni lavoro di Holograph l’album è caratterizzato da un sound melodico ricco di sintetizzatori, drum machine, chops vocali e l’intervento di alcuni strumenti acustici.Già durante la stesura del disco il producer ha cercato di immaginare l’effetto che i brani avrebbero potuto esprimere suonati dal vivo mediante le luci sincronizzate, aspetto che da sempre contraddistingue le sue performance.

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L’album si apre con Abat-Jour, un brano solare ed energico che già mette in campo gli elementi che caratterizzeranno il resto del disco. Dopo la collaborazione con Jolie & The Key in I’m All In (traccia 5), che ha anticipato l’uscita dell’album lo scorso autunno, troviamo un’altra traccia scritta a sei mani con loro intitolata By My Side. Il terzo brano è Iceberg, il primo ad essere stato composto durante la scrittura del disco, definendo così la direzione che avrebbe preso l’intero lavoro. L’album prosegue con Fragile i cui sintetizzatori si fanno più “vetrosi” e taglienti ammorbiditi poi dalle trombe di Antonio De Vita. Dopo I’m All In troviamo Typewriter 32, una traccia scritta nel lontano 2007 campionando una vecchia Olivetti Lettera 32, in cui i ticchettii dei tasti si fondono con quelli del pianoforte e dei synth.Don’t Give Up Now si avvale di una ormai storica collaborazione tra Holograph e Insannie Frannie, che oltre ad aver cantato nel precedente EP è stata una dei primi componenti della band della scuola in adolescenza.Party, secondo singolo estratto dall’album, si contraddistingue da un’elettronica vivace, intervallata a momenti in cui delle voci sembrano accartocciarsi su se stesse, come fossero dei bicchieri di plastica calpestati sul pavimento di un locale a fine serata. Penultimo brano del disco è 2.30 scritto insieme a Mia, un’artista Londinese, che come gli altri featuring del disco, è stato scritto a distanza tra provini su messaggi vocali e download di file audio. In chiusura troviamo un remix di un pezzo uscito circa un anno fa, si tratta di Distanti con la cantante Ottobre, qui rivestito in una versione più club con vocoder e piano house da Kmco e lo stesso Holograph.

 

Holograph nasce dall’esigenza di coniugare in unico progetto due passioni: la musica,dall’elettronica alle sonorità più acustiche e la tecnologia legata al mondo dei maker, unastorta di artigiani 2.0. Questo non vuole essere solo un progetto musicale ma un esperimento in cui il suonoincontra il design, l’elettronica e l’informatica; in cui la musica non debba essere vistacome una forma d’arte a se stante ma uno strumento di coesione tra scienze e arti diverseper permettere all’artista di esprimersi a tutto tondo. Sia nei videoclip che nei live è sempre presente l’elemento luminoso, composto spesso dacubi a led e neon, sincronizzati con la musica tramite Arduino, un microcontrollore nato inItalia.Holograph ha avuto il piacere di esibirsi dal vivo in numerosi festival e club tra cui HomeFestival, New Age Club in apertura a Calcutta, Home Rock Bar con PopX, Treviso ComicBook Festival, Milan Design Week e molti altri.Holograph è un progetto sempre in evoluzione, sia dal punto di vista musicale che artisticoin cui dal vivo trova la la sua migliore espressione.

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